Letture e riletture


29.1.03
Recensione inviata da TulipanoGiallo
È stata una vertigine di Maurizio Maggiani
Un bambino che scopre l'amore in un cinema sulle note di una vecchia canzone. Una ex moglie che lascia gli oggetti di una vita in comune sul pianerottolo del marito. Una vecchia e grassa gatta in calore. L'assenza della donna amata. L'irresistibile amore per una figlia. Un padre che contempla commosso la stessa figlia che gioca con le costruzioni Lego. Un uomo che si innamora di una vicina e della sua solitudine, che poi è solo attesa. Un amore mancato nel cuore dell'Europa. Una famiglia adottata da cui allontanarsi per troppo amore. Un uomo e i suoi presepi. Due amanti che si trovano sempre in un bar di periferia. Un amore straniero. Foto di famiglia. Sono queste 13 storie a costruire È stata una vertigine, l'ultimo libro di Maurizio Maggiani, pubblicato da Feltrinelli per la collana i "Narratori". 13 racconti distinti che come pezzi di un puzzle si compongono tra loro a formare un'unica immagine d'amore. Infatti pur avendo una loro autonomia sono strettamente legati da alcuni elementi comuni. L'amore prima di tutto: coniugale o filiale, che dura o che non dura, che distrugge ed immalinconisce, fa compagnia, rallegra, incuriosisce, stupisce, sviluppandosi in circostanze diverse, attraverso situazioni quotidiane o eccezionali tutte però riconducibili ad un unico protagonista, che ci mostra la sua vita, forse, con tono dimesso e intimo e uno sguardo dolcemente ironico. E poi le ambientazioni sono spesso le stesse, anche se il libro comincia in un vecchio cinema e finisce nel cuore dell'Europa. Probabilmente l'autore ha voluto raccontare ciò che ha capito fino ad oggi dell'amore, perché non si può scrivere del mare senza averlo visto, e così questi 13 pezzi sono le 13 parti di un solo romanzo che parla di una vita piena d'amore. 13 descrizioni di attimi dilatati, come epifanie con tutto il loro patrimonio di suggestioni e richiami lirici, che seguono il
movimento lento della vertigine.
Bel libro quest'ultimo di Maggiani, che conduce il lettore fino alla fine del libro con la sua prosa confidenziale, calda ed intima e la pura sincerità dei sentimenti, per questo gli si perdona facilmente qualche scivolata nel buonismo più melenso e una brusca incursione nell'attualità politica che interrompe il flusso emotivo della lettura senza aggiungere niente all'economia del racconto. Una e 13 storie da leggere e rileggere.
Rosy




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